Accademia Minima

Accademia Minima APS è una bottega di artigianato teatrale e strumenti di dialogo.

Guidata da Francesco Chiantese nasce a Siena agli inizi del duemila come collettivo teatrale di giovani artisti (Accademia Minima del Teatro Urgente); negli anni diventa centro di produzione teatrale con al suo attivo spettacoli e performance ospitate in tutta Italia ed in Europa e collaborazioni con importanti compagnie teatrali e centri culturali.

Da due anni ha recuperato la sua forma di teatro di gruppo organizzandosi come una bottega artigiana dove si apprende il mestiere del teatro attraverso un approccio teorico e pratico ma da subito accompagnati ed immersi nella realtà teatrale italiana contemporanea.

In Accademia Minima il il teatro è vissuto come artigianato delle relazioni per questo sia la pedagogia che il mestiere vengono agiti con umanità, dialogo e condivisione delle competenze e delle relazioni.

Le attività di Accademia Minima si dividono fondamentalmente in due aspetti:

  • la bottega vera e propria, in cui si viene accompagnati a riconoscere il proprio teatro attraverso un percorso, di gruppo, ma individuale. Fondamentale per questo è l’accesso limitato ad un piccolo gruppo di allievi dopo una prima serie di lezioni che permettano di scegliersi a vicenda, allievo e maestro, nuovo allievo e gruppo. In bottega i punti di partenza sono: il desiderio del singolo, motore di ogni cosa in teatro; la sua messa in condivisione con l’altro; il riconoscimento delle proprie peculiarità, che vengono vissute come potenzialità e che con lo studio diventano competenze e saper fare.
  • il gruppo, a cui si accede prevalentemente attraverso la bottega, con cui la stessa ha per sua natura un rapporto osmotico. E’ il punto di contatto tra gli allievi ed il mestiere; un ambiente ancora protetto, dalla presenza del maestro e degli allievi con maggiore esperienza, ma in cui a tutti è chiesto di lavorare in autonomia, responsabilità, cura dell’altro e del gruppo.

In Accademia Minima l’accoglienza dell’altro da sé è considerato il principio di ogni esperienza formativa e creativa; in essa tutto quello che arriva dai compagni di lavoro, tanto la disinvoltura quanto il pudore, sono considerati doni preziosi da mettere in gioco per la crescita di tutti i membri del gruppo. Ai membri viene richiesto, nel rispetto dei propri tempi e della propria sensibilità, di allenarsi tanto ad accogliere quanto ad essere accolti, perché il teatro non può prescindere da questa capacità.

“Chi si difende, non può fare teatro”.